I Sentieri Preziosi

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gioielli sentieri preziosi 8

Uno spazio dedicato ad una giovane designer (anche un po’ imprenditrice).

Serena Giglio mi ha scritto presentandomi la sua collezione di gioie, che ha chiamato Sentieri Preziosi. Come fa una ragazza, giovane o al di là dell’età, all’inizio a costruirsi una linea di veri e proprio gioielli, visto il complicato percorso che ogni nuova attività richiede? Nel suo caso, perché è figlia e nipote di gioiellieri. Non è una critica, è un dato di fatto di cui lei è orgogliosa, perché oltre che aiutarla è un settore che le piace. E credo sappia anche bene, di quanto sia fortunata ad avere nel sangue, quello che è un mestiere complesso.

Detto questo ha comunque deciso di intraprendere il proprio percorso, che al di là dell’imprinting e degli aiuti, risulterà comunque difficile. E ha sviluppato secondo me un’idea molto, molto interessante, o che comunque io trovo interessante e perfetta per i nostri tempi di società liquida, di mobilità e prospettive dinamiche. Ha pensato ad una linea di gioielli versatili, dove tutto è smontabile, diversamente abbinabile, variamente utilizzabile (riporto le sue parole perché mi piacciono e conosce la terminologia corretta).Ad esempio, la chanel di perle si può abbinare all’orologio d’epoca rivisitato con smalti a fuoco oppure lasciare sola, sganciando l’orologio grazie ad un gancio apro-chiudo. Un altro esempio è il bracciale da polso di calcedonio, tormaline e oro che diventa bracciale alla schiava. O la piccola pochette che è dotata di un pendente in onice e giada che può diventare charm da agganciare ad un cordino per sdrammatizzare il pezzo, o ad un collana di corallo a boulle, per renderlo sofisticato.

Insomma questo è il principio, che impiega tutti materiali nobili (oro e argento) e pietre preziose o semi. E che comporta quindi, un’esecuzione che penso sia di alto artigianato.

Mi piace rinominare il suo stile vintage-dinamico, perché niente rimane statico, tutto è riutilizzato, tutto è in movimento, un po’ come il flusso della vita. Con la nota finale filosofica, aggiungo anche che la designer sta lavorando al sito (abbiamo convenuto che le foto devono essere migliorate, sia per una questione di vendita, sia per una questione di branding).

So che la fortuna di Serena sarà l’invidia di molti, che magari hanno ottime idee, ma trovano difficoltà a realizzarle. Non dico solo la linea di gioielli, ma anche semplicemente sapersi muovere tra marchi, registro, commercialista ecc. Perché anche questo aspetto, sapere a chi rivolgersi, facilita così tanto (lo dico per esperienza personale, da buona emigrante), la vita!

LINK: http://www.comeunagazzaladra.com/2010/10/19/i-sentieri-preziosi-di-serena-giglio/

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